Il contesto e la sfida: Refrigeranti infiammabili e l’approccio proattivo di STULZ
Nel quadro degli sforzi globali volti a contrastare il cambiamento climatico e ridurre le emissioni di gas serra – sanciti in particolare dall’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, entrato in vigore il 1° gennaio 2019 – l’Unione Europea si è posta all’avanguardia dell’azione climatica con l’adozione del Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra, noto come Regolamento F-Gas. Questo quadro legislativo completo rappresenta un passo decisivo nella lotta contro il cambiamento climatico, introducendo il primo piano mondiale di eliminazione totale degli idrofluorocarburi (HFC) entro il 2050.
Di conseguenza, si è diffuso l’impiego di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP), molti dei quali rientrano nella classificazione A2L, ossia lievemente infiammabili. Sebbene tali refrigeranti presentino un livello di pericolo relativamente contenuto, la loro infiammabilità richiede l’adozione di misure di sicurezza avanzate in conformità alle normative vigenti, in particolare alla EN 378-2:2017 (che, allo stato attuale, non prevede deroghe o semplificazioni per fluidi a bassa infiammabilità).
STULZ integra queste funzioni di sicurezza direttamente nella progettazione dei prodotti, garantendo macchine intrinsecamente sicure. Questa strategia non solo massimizza la sicurezza operativa delle unità, ma semplifica in modo significativo la gestione per il cliente finale, riducendo al minimo il carico operativo e i rischi a lungo termine.